\\ Home Page : Articolo : Stampa questo post
Scire – Post 54: Le strane coincidenze del virus H1N1
di Danilo di Diodoro (pubblicato il 04/11/2009 alle 07:46:49, in Post, cliccato 2096 volte)

Giovedì 5 novembre 2009

Adesso che è iniziata la vaccinazione di un numero ogni giorno crescente di persone in Italia e nel mondo contro il virus H1N1, bisogna stare attenti a un fenomeno, quello della segnalazione di eventi avversi che potrebbero suggerire l’esistenza di una specifica relazione causale tra la vaccinazione e la comparsa dell’evento avverso. Se Tizio oggi viene vaccinato, e fra una settimana manifesta, ad esempio, i primi sintomi di una sindrome di Guillain-Barré, è molto probabile che tra i due eventi venga fatta un’immediata correlazione causale. Se poi entrano in campo i telegiornali, è molto probabile che il livello di diffidenza nei confronti del vaccino cresca rapidamente a dismisura, ma senza una vera ragione. Infatti, in realtà l’accertamento di una correlazione causale tra un intervento sanitario (la vaccinazione) e un evento avverso (ad esempio la sindrome di Guillain-Barré) è più complesso di quello che potrebbe sembrare. Giunge quindi assolutamente a proposito, l’articolo appena pubblicato sul Lancet intitolato Importance of background rates of disease in assessment of vaccine safety during mass immunisation with pandemic H1N1 influenza vaccines.

Gli autori di questo articolo presentano infatti i dati di quella che deve essere considerata l’incidenza attesa di base (quindi che ci sarebbe anche senza la vaccinazione) di una serie di eventi avversi che potrebbero invece venir collegati alla vaccinazione. Ne consegue che qualunque valutazione scientifica delle segnalazioni di eventi avversi che arriveranno dal processo di farmacovigilanza, dovrà essere fatta proprio alla luce dei dati forniti da questo articolo, che sono opportunamente suddivisi anche per aree geografiche e fascie di età.

Per restare all’ esempio della sindrome di Guillain-Barré, si sa che per ogni dieci milioni di persone vaccinate (più o meno è questo il  numero dei vaccini finora distribuiti in Italia) si manifesteranno 4 casi di sindrome di Guillain-Barré già entro una sola settimana dalla vaccinazione. Solo che si tratta di casi cosiddetti coincidenti, ossia che si sarebbero manifestati anche se non fosse stata effettuata la vaccinazione. Lo stesso discorso vale per altri eventi avversi, come l’aborto o anche la morte improvvisa. Non sarà tuttavia facile mantenere la freddezza necessaria per rendersi conto che si tratta appunto di casi coincidenti, quando il tempo trascorso tra la vaccinazione e l'evento avverso è così breve. E invece è solo se il numero dei casi di sindrome di Guillain-Barré dovesse superare nel tempo prestabilito il numero atteso dei casi coincidenti, che si potrà iniziare a sospettare l’esistenza di una possibile vera relazione causale.

Per non guardare sempre solo ai rischi, se ti va invece di guardare come è fatto il virus H1N1 che si sta diffondendo velocemente in questi giorni, puoi dare un’occhiata alle foto che mette a disposizione il Centers for Disease Control and Prevention. Ma ancora più interessante può essere il video pubblicato su YouTube (c'è il player qui sotto, basta premere il pulsante triangolare del Play, e se lo vedi a scatti, lascialo prima caricare un po’, poi ricomincia a guardarlo) nel quale il disegnatore e animatore medico David Bolinsky mostra con grande chiarezza come da uno starnuto di una persona infetta si sprigionino particelle di saliva cariche di un’incredibile quantità di virus influenzale, e come da uno solo di questi virus, giunto nella gola di un’altra persona, se ne replichino milioni. Da sottolineare che il video riguarda i virus influenzali in generale e non specificatamente l’H1N1, il cui comportamento comunque non differisce da quello degli altri virus. L’audio del video è in inglese, ma l’animazione è fatta così bene che consente di capire tutto, anche se non si comprende il parlato. Comunque, in sostanza, quello che la voce racconta è come il virus abbia sulla sua superficie una serie di “chiavi biochimiche” (keys) che gli consentono di aprire le “serrature” (locks) che ci sono sulla superficie delle cellule che rivestono la mucosa. Il virus entra nel citoplasma della cellula e lì “esplode”. Il materiale genetico del virus a questo punto entra nel nucleo della cellula, dove viene replicato da una sorta di fotocopiatrice biochimica (copy machine - nel video sentite anche il rumore della fotocopiatrice) che lo moltiplica, finché non viene riprodotta una gran quantità di virus figli che escono a milioni dalla cellula infettata. C’è da chiedersi come mai una persona non muoia subito quando è invasa da così tanti virus. La risposta, ovviamente, è che per fortuna possediamo le cellule del sistema immunitario (bellissima la rappresentazione che ne fa il video) che cattura e uccide i virus quando li incontra... “la maggioranza delle volte...” conclude il video.


Bene, dopo aver visto il video, probabilmente sarai più disponibile a ricordare e soprattutto applicare le raccomandazioni che in questi giorni tutte le agenzie sanitarie nazionali e internazionali stanno facendo per limitare la diffusione del virus H1N1. Ecco quelle indicate dall’opuscolo del Servizio Sanitario Regionale della Regione Emilia-Romagna.
  • LAVARE LE MANI. Accuratamente e più volte al giorno, sempre con acqua e sapone. In particolare, dopo aver tossito, starnutito, essersi soffiati il naso.
  • TOSSIRE O STARNUTIRE IN UN FAZZOLETTO DI CARTA. Quando si tossisce o starnutisce, tenere un fazzoletto di carta davanti a naso e bocca.
  • GETTARE IL FAZZOLETTO DI CARTA. Dopo l’uso gettare sempre il fazzoletto di carta nel cestino dei rifiuti e lavarsi le mani accuratamente con acqua e sapone.
  • PROVVEDERE AD UNA PICCOLA SCORTA DI MASCHERINE IGIENICHE. Vanno usate in caso di malattia o di assistenza a una persona malata. Le mascherine igieniche sono disponibili in commercio.
  • MANTENERE PULITE LE SUPERFICI. Maniglie, interruttori, telefoni, tastiere, tavoli e altre superfici comuni possono venire contaminati con diversi tipi di batteri e virus. Pulire e disinfettare regolarmente queste superfici.

È bene sapere che queste indicazioni provengono da precise evidenze scientifiche, come ad esempio la revisione Cochrane intitolata Interventions for the interruption or reduction of the spread of respiratory viruses.