\\ Home Page : Articolo : Stampa questo post
Scire - Post 10: Voglio fare il placeboterapeuta
di Danilo di Diodoro (pubblicato il 13/08/2008 alle 09:51:57, in Post, cliccato 1263 volte)

Mercoledì 13 agosto 2008

Voglio fare il placeboterapeuta. Così saprò di star utilizzando un trattamento efficace almeno quanto le psicoterapie e le medicine non convenzionali, potrò curare disturbi fisici e disturbi psichici, potrò considerarmi un medico Evidence-Based perché utilizzerò una forma di trattamento che ha indiscutibili prove di efficacia, tanto da essere un costante termine di paragone, e non dovrò inventarmi interpretazioni pseudoscientifiche del mio operato, come “aure”, “energia” e “spiritualità”. E’ il sogno di Nick Woodhead, medico inglese che ha scritto una lettera al BMJ, in risposta all’articolo sul placebo di Ted Kaptchuk di cui abbiamo parlato nel post del 14 marzo scorso. Al suo sogno aggiungerei da parte mia che il placeboterapeuta ha anche il vantaggio di dormire sonni tranquilli per i possibili effetti collaterali dei farmaci che prescrive, così come per le sue interazioni farmacologiche. Mica male. Voglio fare il placeboterapeuta anch’io.
 
Ecco come Woodhead immagina la vita professionale del placeboterapeuta: quando riceve il suo paziente, in un ambulatorio tranquillo e gradevole, gli dedica almeno un’ora di tempo durante la quale la sua attenzione è totalmente focalizzata su quanto il paziente ha da dire sui propri disturbi. Dopo averlo ascoltato, pur essendo più o meno consapevole di prescrivergli acqua fresca, gli conferma di essere in grado di proporgli un trattamento efficace, così che di sicuro potrà farlo stare meglio. Poi, ovviamente, si farà pagare. Non meno di 50 sterline a sessione, ma intendiamoci, sempre nell’interesse del paziente, sapendo che una visita costosa sarà più efficace di una visita che costa poco. Ecco, questa sarebbe la vita professionale del placeboterapeuta. “Ma non dovrei forse, allora, definirmi un omeopata?” conclude, con umorismo inglese e un pizzico di malignità, il dottor Woodhead.
 
Che un placebo costoso sia più efficace di uno economico sembra confermato da uno studio un tantino bizzarro condotto da Rebecca Waber (2) recentemente pubblicato come lettera da Jama. A 82 volontari pagati ciascuno 30 dollari, sono state somministrate delle scosse elettriche (al di sotto di una prestabilita soglia definita dal paziente stesso, ma l’idea resta comunque un po’ bislacca) dopo essere stati randomizzati a un gruppo che aveva ricevuto una compressa antidolorifica (in realtà un placebo) del costo dichiarato di due dollari e mezzo, o all’altro gruppo che aveva ricevuto una compressa antidolorifica (in realtà un placebo) del costo dichiarato di dieci centesimi. Alla fine è emerso che i pazienti del primo gruppo avevano tollerato scosse elettriche di intensità molto più elevata di quelli del secondo gruppo. Anche alla luce di queste due lettere inviate al BMJ e a Jama, non c’è dubbio che sull’effetto placebo ci sia molto da dire e da riflettere.
 
Ed ecco subito pronta l’occasione per farlo. Il prossimo 9 settembre, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, nell’Aula Nuove Patologie del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna si svolgerà il seminario intitolato “Il placebo nella clinica e nella ricerca”, (programma del seminario) con la partecipazione di relatori di spicco internazionale, come l’americano Daniel Moerman, il tedesco Klaus Linde, gli italiani Fabrizio Benedetti, Claudio Borghi e Roberto D’Alessandro.
 
Il seminario, alla cui realizzazione ho partecipato anch’io, è stato organizzato dall’Osservatorio regionale per le medicine non convenzionali, in collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna e con l’Azienda Usl di Bologna. Sarà l’occasione per affrontare il fenomeno del placebo dal punto di vista clinico, antropologico e neurofisiologico, e metterà a confronto clinici che praticano la medicina non convenzionale con clinici convenzionali, con ricercatori e con il pubblico interessato.

Per leggere la bibliografia citata nel Post clicca sui link:

1) Ted J Kaptchuk, et al. Components of placebo effect: randomised controlled trial in patients with irritable bowel syndrome BMJ, doi:10.1136/bmj.39524.439618.25 (published 3 April 2008)

2) Rebecca L. Waber; et al. Commercial Features of Placebo and Therapeutic Efficacy. JAMA. 2008;299(9):1016-1017.