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Scire – Post 6: Alla ricerca delle evidenze
di Danilo di Diodoro (pubblicato il 20/06/2008 alle 09:22:16, in Post, cliccato 1538 volte)

Venerdì 20 giugno 2008

Vogliamo fare il punto su dove cercare le informazioni che servono al clinico? Poniamo che un malato ti chieda: “Per i miei attacchi di emicrania ci sono prove che il sumatriptan possa essere più efficace dell’aspirina associata alla metoclopramide?”. E poniamo che tu non sia esperto di cefalee, e che non sappia rispondere. Dove vai a cercare?
 
Oggi si sa che questa situazione di (relativa) ignoranza è frequente, proprio perché la Medicina è diventata molto complessa e nessuno può conoscere tutte le risposte. Riconoscere le proprie mancanze di conoscenza è anzi il primo vero passo dell’EBM. La maggior parte dei professionisti sanitari, in queste situazioni, si rivolge al “collega esperto”. Così facendo, però, purtroppo non saprai mai se la risposta del collega è sostenuta da prove di efficacia, oppure è basata solo sulla sua personale (e quindi limitata e fallace) esperienza. Allora è preferibile essere in grado di cercare da soli le informazioni che servono, e lo puoi fare in un modo relativamente semplice e veloce, a partire dal sito della biblioteca on line dell’Azienda Usl di Bologna, oppure andando direttamente sui siti delle singole risorse, come indicato più avanti.
 
In pratica: sei alla ricerca di prove di efficacia di trattamenti, come nell’esempio sopra riportato? Allora ti conviene cominciare subito da una di queste risorse che puoi cercare appunto nel sito della biblioteca aziendale o anche direttamente utilizzando i rispettivi link:
 
versione-inglese-più-aggiornata
 
più facile per chi non sa bene l’inglese, ma meno aggiornata- (accesso permesso dall’AIFA solo ai medici, previa registrazione gratuita)
 
È la pubbicazione elettronica della Cochrane Collaboration che contiene, tra l’altro, le revisionisistematiche.
 
Se trovi la risposta che cerchi in una di queste fonti secondarie, ti puoi già fermare e non è necessario cercare ancora. Dietro queste risorse ci sono staff di esperti internazionali che hanno già fatto per te tutto il lavoro di ricerca, valutazione critica e sintesi della letteratura scientifica. Risparmi tempo e sei sicuro che quello che leggi è aggiornato e basato sulle migliori prove di efficacia disponibili.
 
Se l’informazione che cerchi non è necessariamente connessa a un trattamento, e riguarda ad esempio argomenti di diagnosi e prognosi, ci sono altre fonti dove puoi trovare l’informazione sintetizzata e spesso anche adeguatamente commentata. Ecco qui solo due esempi, ma che possono essere utili punti di partenza (in realtà utilizzabili anche per la ricerca di informazioni connesse all’efficacia di un trattamento):
 
 
 
Se non hai successo neppure lì, allora vai a cercare una revisione sistematica in:
 
 
oppure in:
 
 
Se neppure a questo punto hai trovato niente di quello che cerchi, solo allora puoi passare a cercare negli studi primari, cominciando magari da BMJUpdates e poi dalle PubMed Clinical Queries.
 
Nel caso in cui sai di star cercando qualcosa che ritieni possa difficilmente essere presente in queste fonti, allora puoi provare a usare i motori di ricerca specializzati:
 
 
 
che hanno la caratteristica di cercare su più risorse, e di organizzare i risultati della ricerca secondo la fonte di evidenze dalla quale sono stati presi. L’uso di questi servizi deve però essere fatto tenendo presente che poi i risultati vanno sottoposti a vaglio critico.
 
Come vedi non abbiamo ancora parlato, come forse ti saresti aspettato, della “semplice” ricerca in
 
Non lo abbiamo fatto proprio perché in realtà semplice non è, anzi forse è la modalità di ricerca più complicata di tutte, anche se molti continuano a iniziare le loro ricerche da lì quando hanno bisogno di un’informazione. Ma oggi non conviene davvero più iniziare da Pubmed, si rischia di perdere un sacco di tempo e di ritrovarsi con decine o centinaia di articoli di qualità molto disparata, che poi vanno filtrati, letti e valutati criticamente, e non è una cosa facile. Quindi ti conviene rivolgerti a Pubmed solo quando sei abbastanza sicuro che l’informazione che cerchi non possa essere reperita più facilmente in una delle risorse sopra indicate.
 
Per essere precisi, secondo i principi dell’EBM, prima di andare a cercare l’informazione dovresti trasformare la tua incertezza in una domanda alla quale è possibile rispondere, ad esempio utilizzando il modello cosiddetto PICO (Paziente, Intervento, Controllo, Outcome), ma di questo troveremo occasione per riparlarne.
 
Tutta la faccenda di cui sopra, è spiegata molto bene in un breve articolo (1) uscito ormai da un po’ di tempo sulla rivista Evidence Based Medicine, che presenta il cosiddetto modello di ricerca a 5 S (Sommari, Sistemi, Sinossi, Sintesi, Studi originali), ma ho creduto opportuno farne una sintesi, così che, se vorrai, questo post potrai salvarlo e conservarlo come promemoria e portale di accesso semplificato all’informazione Evidence Based, da utilizzare quando ti troverai con un interrogativo proveniente dalla tua pratica clinica al quale al momento non saprai rispondere.
 
Come punto di partenza per le tue ricerche bibliografiche, tieni presente anche il portale del
 
GIMBE® - Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze
 
 
che nell’area EB Practice - Ricerca delle Evidenze raggruppa le risorse sopra citate, ed altre ancora, in maniera utile e chiara.
 
Per leggere la bibliografia citata nel Post clicca sul link:
 
1) R Brian Haynes. Of studies, syntheses, synopses, summaries, and for evidence-based healthcare decisions systems: the "5S" evolution of information services. Evid. Based Med. 2006;11;162-164