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Scire – Post 80: Piovono informazioni mediche, a dirotto
di Danilo di Diodoro (pubblicato il 11/11/2010 alle 08:33:50, in Post, cliccato 2927 volte)

Giovedì 11 novembre 2010

Sono 75 al giorno i trial clinici i cui risultati vengono pubblicati nella letteratura medica internazionale e 11 le revisioni sistematiche. Circa 30 anni fa, quando Archie Cochrane affermò che i clinici avevano bisogno di sommari critici della conoscenza generata dalla ricerca per poter operare in maniera conforme, i trial pubblicati ogni giorno erano 14, e già sembrava che fossero un’enormità. Da allora quindi le cose si sono fatte molto più complicate, ma ancora non sono disponibili database costantemente aggiornati e onnicomprensivi nei quali venga sintetizzata criticamente la conoscenza medica man mano che viene prodotta. E fino a quando non ci saranno database di questo genere accessibili per i clinici, possibilmente nella loro lingua, sarà molto difficile riuscire a garantire ai cittadini le migliori cure secondo quelle che sono le conoscenze mediche del momento. È la poco consolante conclusione alla quale giungono Hilda Bastian, Paul Glasziou e Iain Chalmers in un articolo appena pubblicato sulla rivista PLoS Medicine, intitolato Seventy-five trials and eleven systematic reviews a day: how will we ever keep up?

Il problema è serio, considerato che ormai molti sforzi sono necessari anche solo per tenere aggiornate le revisioni sistematiche già fatte. La Cochrane Collaboration riesce a tenere il passo per solo circa la metà delle revisioni sistematiche che produce e pubblica nella Cochrane Library, e lo stesso problema viene segnalato anche da altre istituzioni che hanno compiti simili. Nessuno può sapere con certezza, quindi, se le conclusioni riportate nelle revisioni sistematiche non aggiornate possano essere eventualmente già state superate dalla realizzazione di nuovi importanti trial. Praticamente, si può dire che un intero sistema vacilla ben prima che sia stato completato.

C’è urgente bisogno di risorse da investire in questa attività di continua revisione, e infatti nel novembre 2009 è stato dato il via al progetto KEEP up con l’obiettivo di equiparare gli standard di aggiornamento della letteratura secondaria e di aggregare i suoi risultati. Un’operazione che coinvolge agenzie internazionali di primo piano come il SIGN e il NICE. Altrettanto urgente sembra essere la costruzione di un’agenda che decida quali sono le priorità per la realizzazione delle nuove revisioni sistematiche, in modo che venga data la precedenza a quelle che corrispondono a reali esigenze espresse da cittadini e pazienti, oltre che dagli amministratori sanitari. E non sarebbe male se si trovasse anche un modo per rendere più accessibili ai clinici i risultati delle revisioni sistematiche, che in molti casi oggi sono documenti inaffrontabili, anche di diverse centinaia di pagine.

La dimostrazione che è possibile fare azioni coordinate a livello internazionale nell’ambito della produzione della conoscenza viene dall’esempio dei registri dei trial, quei registri nazionali e internazionali nei quali devono essere registrati i trial clinici prima del loro inizio. Quando furono avviati, questi registri ricevevano una media di 30 trial a settimana. Ma a un certo punto l’International Commettee of Medical Journals (ICMJE) annunciò che le principali riviste mediche internazionali non avrebbero più accettato articoli basati su trial che non fossero stati precedentemente registrati. Una semplice azione che bastò a portare il numero dei trial registrati settimanalmente a oltre 200. I registri dei trial garantiscono ora la rintracciabilità di questi studi, che in passato sono spesso “spariti”, ad esempio quando davano risultati negativi riguardo l’efficacia di un qualche nuovo farmaco sperimentato dall’industria. Ora questo non è più possibile e così i circa due milioni di pazienti che ogni anno entrano in nuovi trial clinici risultano essere molto più tutelati, se non altro perché il loro impegno (e anche i rischi che loro si assumono entrando nelle sperimentazioni) porta sempre e comunque un contributo alla conoscenza medica, visto che la pubblicazione dei risultati dei trial ora è garantita.

Sull’importanza della registrazione dei trial clinici e su come fare per registrarli negli appositi registri nazionali e internazionali, si terrà un seminario gratuito il prossimo 2 dicembre 2010, alle ore 14 nell’Aula Rossa dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Il seminario, organizzato dall’Informazione scientifica applicata – Governo Clinico - dell’Azienda Usl di Bologna, sarà tenuto da Eugenio Santoro, responsabile del Laboratorio di Informatica Medica del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. Per chi fosse interessato a saperne di più o a iscriversi, vedi locandina.