Blog Scire
Letteratura medica per la pratica clinica
Danilo di Diodoro – Informazione scientifica applicata – Azienda Usl di Bologna
 
Home Page : Articolo
Post 127 – Misteriose dipartite
di Danilo di Diodoro (pubblicato il 13/08/2013 alle 08:58:10, in Post)

Martedì 13 agosto 2013

Ogni settimana muoiono 600 persone più del previsto, e va avanti così ormai da diversi mesi. Accade in Inghilterra ma anche in vari altri Paesi europei. Tutto è iniziato nel 2012 ed è continuato, con lo stesso numero di morti in più, settimana dopo settimana, sembra perlomeno durante la prima metà del 2013. Nessuno sa il perché di questo incremento, che colpisce oltre i 65 anni, ma in particolare la fascia di persone al di sopra degli 85 anni. Ne parla un articolo sull’ultimo numero del BMJ, intitolato The curious case of 600 extra deaths a week, scritto da Nigel Hawkes, giornalista londinese free lance, incaricato direttamente dal BMJ.

L’aumento di mortalità è tale da colpire. I dati provenienti dall’Office for National Statistics mostra che la mortalità è aumentata del 5 per cento nel 2012 per uomini e donne sopra gli 85 anni, mentre nelle prime 27 settimane del 2013 c’è stato un incremento complessivo del 5,6 per cento. “E’ un dato enorme” scrive l’autore dell’articolo. “Se fosse successo durante un’epidemia influenzale, queste decine di migliaia di morti sarebbero state attribuite all’influenza e le polemiche fioccherebbero. Ma non c’è epidemia, nessuna causa evidente, e neppure lamentele pubbliche. E’ tutto molto strano.”

Naturalmente un primo pensiero va all’effetto dell’ Health and Social care Act, che ha modificato sensibilmente il funzionamento del sistema sanitario nazionale inglese, riducendone probabilmente l’efficacia dei servizi. E più in generale il pensiero va ai tagli di budget e alle riduzioni di personale sanitario, che con la crisi si sono diffusi in tutta Europa. Ma l’aumento delle morti è presente anche in Scozia, dove l’ Health and Social care Act non è attivo. Poi un’analisi dettagliata effettuata dall’ Office for National Statistics ha scoperto che non si è manifestata una mortalità ancora maggiore in quelle aree del Paese dove l’assistenza sanitaria era già in sofferenza, come ci si sarebbe invece dovuti aspettare se l’aumento delle morti fosse stato la conseguenza di un peggioramento dell’assistenza sanitaria.

Sono state avanzate finora due ipotesi. Una riguarda il possibile esaurirsi del “bonus” che gli attuali ottantenni avrebbero avuto dall’essere stati la prima generazione che ha beneficiato di migliori condizioni di vita infantile (che dovrebbe spiegare il costante aumento della vita media manifestatosi in tutti questi anni). Ma non si capisce perché dovrebbe derivarne un incremento di mortalità e non solo un arresto dell'aumento della longevità. L’altra ipotesi è che sia in atto una qualche malattia infettiva ancora non svelata. Ma le statistiche realizzate dagli scozzesi indicano che le cause delle morti in sovrappiù sono conseguenze di tumori, disturbi psichici e comportamentali, malattie del sistema nervoso e degli organi di senso, oltre che di malattie respiratorie. Quale malattia infettiva potrebbe colpire contemporaneamente tutti questi diversi organi e apparati?

Una risposta rapida all’articolo di Howkes, sempre sul BMJ, viene da Michaël Laurent, Geriatrics Registrar dell’ University Hospitals di Leuven in Belgio, il quale segnala che nel solo mese di giugno in Belgio c’è stato un aumento di mortalità del dieci per cento negli ultrasessantacinquenni. Segnala anche l’esistenza di un progetto europeo di sorveglianza chiamato Euro-MOMO che conferma l’incremento anche in altri Paesi europei, almeno fino alla diciassettesima settimana del 2013, quando poi l’incremento sembrerebbe rientrato. Il dottor Laurent ricorda poi che un’analisi danese ha rilevato che quest’anno c’è stata un’onda particolarmente lunga dell’influenza e che questo potrebbe forse spiegare il fenomeno almeno in Danimarca, assieme al presentarsi di ondate di calore che, come è noto, possono indurre picchi di mortalità tra le persone più avanti negli anni.

L’intera vicenda, tutta da chiarire, fa capire quanto possa essere difficile cogliere il senso dei dati epidemiologici, e quanto sia arduo arrivare ad attribuire con ragionevole sicurezza un evento a una specifica causa. Nello stesso tempo fa anche capire anche quanto i fenomeni apparentemente senza spiegazione facciano gola ai media, comprese le riviste mediche di alto profilo. L'articolo infatti pone molto l'accento sul "mistero delle morti in più", strizza l'occhio al "giallo", come farebbero forse un giornale o una televisione, ma non fa un reale approfondimento da un punto di vista scientifico.

 
 
 
# 1
Si tratta proprio di un "curious case", sarebbe interessante capire se questo effetto è presente anche nella nostra popolazione anziana. Da anni abbiamo messo in atto una sinergia fra Dipartimenti, Associazioni del Terzo Settore, Enti Locali, gestori privati delle strutture per anziani, per contrastare gli effetti delle ondate di calore e in generale dare supporti alla popolazione anziana fragile. Nell'ultimo anno queste misure si sono intensificate quindi se l'effetto fosse presente anche da noi occorrerebbe valutare il fenomeno in modo molto serio. Mi viene in mente un libro di Josè Saramago, Le intermittenze della morte, che parla di un Paese in cui improvvisamente arriva l'eternità nel modo più semplice e inaspettato: nessuno muore più....Poi improvvisamente la Morte con una lettera, annuncia ai Media che sta per riprendere in suo lavoro. Buona lettura.
di  Cristina Malvi, Distretto di Bologna, AUSL BO  (inviato il 13/08/2013 alle 12:35:17)
# 2
Le due ipotesi sono in relazione;trovo che i grandi cambiamenti della nostra epoca abbiano cambiato anche il destino di tutti noi e quindi delle fascie deboli della popolazione.
Aggiungo ai dati sopra che si è venuto a trasformare anche l'organizzazione interna della famiglia;si tende a portare negli istituti l'anziano o a farlo gestire da badanti perdendo i lati affettivi e gestionali di reciproco aiuto da parte dei membri familiari. Aggiunto ciò ai cambiamenti di una sana aria da respirare, una sana alimentazione, una sana mente, un sano corpo tutto si mantiene per difendere i grandi interessi delle case farmaceutiche che hanno una pillola per ogni sintomo tendendo a medicalizzare tutti i bisogni per mantenere i profitti di tali fenomeni.
di  Rita Gambelunghe,Az.Ospedaliera,Perugia  (inviato il 13/08/2013 alle 19:33:00)
# 3
Solo alcune considerazioni. Le morti "in più" che talvolta si imputano alle condizioni climatiche (una volta il freddo, oggi le ondate di calore), sono in realtà morti "anticipate". Si osserva nei mesi successivi un assestamento statistico; potremmo semplificare dicendo che il caldo delle settimane estive ha fatto morire qualche paziente instabile, precipitando una situazione, che si sarebbe comunque verificata entro qualche mese. Dal punto di vista sociale, è vero che le cure "familiari" sono in difficoltà. La crisi economica potrebbe aver innescato un meccanismo perverso. Aggiungerei, come possibile spiegazione, una modifica nell'accettazione "sociale" di un diverso approccio alle cure di fine vita. Non so se nel senso di forme più o meno larvate di eutanasia; o (spero) di rinuncia ad inutili accanimenti. In ogni caso, il fenomeno non può durare oltre qualche semestre, perché in poco tempo si raggiunge una condizione di "steady state". E' peraltro difficile una analisi precisa del fenomeno. I numeri, anche se apparentemente grandi, corrispondono ad un morto in più per ogni medico di famiglia, ogni anno o due. Da anni, il numero delle morti tra i miei assistiti (1500) oscilla tra 16 e 23 all'anno. Per rendere visibile l'aumento di un morto (scarso) all'anno, si devono accorpare i dati di un'intera ASL, o addirittura di una regione...
di  Enrico Delfini Mmg Ausl Bologna  (inviato il 14/08/2013 alle 21:29:10)
# 4
Caro Danilo, ho letto come al solito il tuo interessante post e mi è venuta subito una idea. Non è che il fenomeno che tu segnali è legato ad un cambiamento dell'ideologia sul valore della vita, per cui sia pazienti che medici non sono più così tesi a prolungarla a tutti i costi?
di  Vittorio Melega  (inviato il 30/08/2013 alle 11:54:11)
# 5
C'è qualche aggiornamento dei dati o delle cause circa le misteriose dipartite?
di  Alberto Cameroni  (inviato il 28/03/2015 alle 17:12:46)
 
Anti-Spam: digita qui sotto le 6 cifre CAPTCHA

Testo (max 1600 caratteri)

Nome e Cognome, Struttura o Associazione di appartenenza

e-Mail oppure Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato
 
 
 
 
Danilo di Diodoro
Chi è Danilo di Diodoro Chi è Danilo di Diodoro
Medicina delle Meraviglie Medicina delle Meraviglie
(lettura online su Blogspot)
Medicina delle Meraviglie Medicina delle Meraviglie
(scarica il formato epub)
Medicina delle Meraviglie Medicina delle Meraviglie
(scarica il formato mobi)
Segui su Twitter Danilo di Diodoro
 
Titolo
Inserisci una parola chiave
 

 
Titolo
Podcast (25)
Post (176)

Raccolti per mese:


Ultimi commenti:

Ciao a tutti, voglio solo dare...
16/08/2019 alle 22:25:00
di melisa eva

Attenzione:Stai cercando una R...
21/06/2019 alle 00:19:09
di MRS KATHY HALL

Per Clementoni Tretti: le evid...
12/10/2018 alle 16:00:14
di Roberto Iovine

Ancora sull’omeopatia??????Leg...
12/10/2018 alle 15:55:56
di Roberto Iovine

Mi piacerebbe capire se la cur...
12/10/2018 alle 10:22:49
di M.Clementoni Tretti Mov.x i diritti del malato BS

Sarebbe utile che i medici di ...
30/03/2018 alle 13:50:31
di Marisa Clementoni Tretti Mov. Diritti del malato

Perché non lo sappiamo che i 2...
22/11/2017 alle 11:48:38
di libero professionista


 
Titolo

È il sito di social bookmarking di Scire. Tienilo d'occhio, ci troverai link ad articoli importanti, man mano che sono pubblicati. Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2015

   

Si legge: "doc to doc", da medico a medico. È un luogo di discussione e scambio di opinioni tra medici di tutto il mondo.


 
Titolo

È la raccolta dei principali collegamenti citati nei post. Compaiono qui sotto quelli più recenti; gli altri si visualizzano cliccando qui, o in fondo, su
Storico Storico


 
 
 
 
 
Per visualizzare i feed in Internet Explorer è necessario disporre di MSXML3 SP5 o vers. successiva.
 
 
Ci sono 4 persone collegate

 
 
Web Site Store Bologna
Web Design & Development
ICT Business Solutions