Blog Scire
Letteratura medica per la pratica clinica
Danilo di Diodoro – Informazione scientifica applicata – Azienda Usl di Bologna
 
Home Page : Articolo
Scire – Post 110: L’associazione non traspare
di Danilo di Diodoro (pubblicato il 28/05/2012 alle 08:10:36, in Post)

Mercoledì 30 maggio 2012

Ci vuole più trasparenza sui rapporti di sponsorizzazione tra l’industria farmaceutica e le associazioni di pazienti. E’ il messaggio proveniente da una ricerca realizzata da un gruppo dell’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e pubblicato sulla rivista open access PLoS One. Lo studio, condotto da Cinzia Colombo, Paola Mosconi, Walter Villani e Silvio Garattini, ha esaminato i siti web delle più importanti aziende farmaceutiche internazionali e italiane, rilevando quali fossero le associazioni di pazienti sponsorizzate; poi i ricercatori sono passati a confrontare quali di queste associazioni dichiaravano sui loro siti web la sponsorizzazione ricevuta. I dati emersi dall’incrocio, che ha coinvolto 17 aziende farmaceutiche e 157 associazioni di pazienti, non sono molto confortanti. I tre quarti delle aziende farmaceutiche esaminate dichiarano di sponsorizzare almeno un’associazione di pazienti, specificando in alcuni casi le attività sponsorizzate; solo il 15 per cento di quelle che lo dichiarano specificano anche l’ammontare delle sponsorizzazione. Sul versante delle associazioni, meno di un terzo dichiara di ricevere una sponsorizzazione da un’azienda farmaceutica, e di queste solo il sei per cento dichiara l’ammontare della sponsorizzazione ricevuta. Interessante notare anche che, dai dati di questa ricerca, le associazioni dichiarano le informazioni sulla sponsorizzazione ricevuta solo nell’undici per cento dei casi nell’home page del loro sito. Negli altri casi questa informazione deve essere cercata in specifiche sezioni dedicate o in pagine interne del sito.

“Anche se alcune associazioni italiane di pazienti hanno specifiche regole di condotta su questi argomenti, c’è bisogno di un miglioramento nel livello di trasparenza, divulgazione e abilità nel gestire le relazioni con gli sponsor” scrivono gli autori della ricerca nelle conclusioni del loro articolo. In effetti, fino a non molto tempo fa sembrava che la questione del potenziale conflitto di interesse derivante dal rapporto di sponsorizzazione gravasse solo sui clinici, che certamente erano stati il primo obiettivo da parte dell’industria farmaceutica. Ma negli ultimi anni è emerso sempre più chiaramente come anche le associazioni possano più o meno inconsapevolmente, giocare un ruolo molto significativo nell’orientare i consumatori verso l’utilizzo di farmaci e test diagnostici.

Come è noto la più importante arma da mettere in campo contro il rischio di essere manipolati dall’industria è la capacità critica di esaminare autonomamente le informazioni scientifiche provenienti dalla ricerca, un’abilità non sempre adeguatamente presente tra i clinici e che certamente lo è ancora meno, salvo rari casi isolati, tra gli appartenenti alle associazioni di pazienti. Comunque, anche ammesso che riescano a esaminare autonomamente le informazioni, o che scelgano di appoggiarsi a istituzioni che garantiscono l’autonomia delle valutazioni, come il Ceveas le associazioni dei pazienti devono poi essere in grado di prendere posizioni che potrebbero contrastare con gli interessi dell’industria. Un passaggio non facile se da quell’industria si riceve una sponsorizzazione. Sarebbe interessante capire anche se dai dati di questa ricerca è possibile cogliere una correlazione tra il tipo di patologia rappresentata da ogni singola associazione e un farmaco prodotto dall’industria che la sponsorizza.

A questo proposito, interpellati dal Blog Scire, gli autori della ricerca affermano: “In effetti abbiamo i dati di quali e quante associazioni di pazienti sono finanziate da ogni industria farmaceutica, ma non li abbiamo considerati in dettaglio per diversi motivi. Innanzitutto perché le aree terapeutiche coperte dai farmaci prodotti da ogni industria sono molte e diversificate e abbracciano diverse malattie e quindi diverse associazioni. E poi perché una disamina di questo genere sarebbe comunque parziale, dal momento che molte associazioni finanziate non hanno un sito web e non sono incluse quindi in questa analisi; inoltre va considerato che molte sponsorizzazioni non sono dichiarate sui siti delle industrie, come è emerso da un controllo incrociato con siti associazioni pazienti. In effetti sarebbe interessante estendere l’indagine, trovando il modo di includere anche le associazioni che non sono dotate di siti web.”

Naturalmente, va considerato che tutti i rischi di cui si è parlato in questo post si fanno ancora più evidenti in tempi di crisi economica, quando le aziende moltiplicano gli sforzi pubblicitari (perché è in quest’area che ricade la sponsorizzazione) e le associazioni sono maggiormente in difficoltà nel reperire i fondi necessari al loro funzionamento.

 
 
 
# 1
argomento quanto mai pertinente e di attualità.
Rispetto alla vecchia "informazione" rivolta alla classe medica, oggi la strategia delle aziende del farmaco è cambiata.
Molti farmaci sono oggi a brevetto scaduto (circa il 65% di quello che prescrivo come mmg, e sarà sempre di più), con margini di guadagno oggettivamente scarsi.
Gli sforzi sono oggi rivolti agli enti regolatori, e alle associazioni. Si tratta cioè di azioni di lobbying o di vera e propria propaganda; azioni per le quali non esistono, nemmeno sulla carta, limiti e vincoli come esistono per la informazione medico-scientifica.
Che tali norme siano state e siano spesso poco o nulla rispettate, è purtroppo vero. Figuraiamoci che cosa può accadere se non eistono nemmeno in linea teorica.
Esiste il codice civile, è ovvio, ma è molto sottile la differenza tra ciò che è lecito e doveroso, e ciò che sconfina nel patologico-disonesto.
Oggi che praticamente tutte le novità farmacologiche, o presunte tali, hanno costi elevatissimi, con benefici aggiuntivi (rispetto alle cure "economiche") che sono nella migliore delle ipotesi piccoli o piccolissimi, lo sforzo è quello di "entrare nei prontuari e nei protocolli". E per far questo, oltre ai clinici cosiddetti opiniono-leader, è fondametale la voce delle associazioni. Oltre che l'azione di lobbying verso le istituzioni centrali e locali che hanno il potere di aprire le porte ai farmaci innovativi.
Nulla di sporco o di illegale, se si f
di  E. Delfini, MMG Bologna  (inviato il 02/06/2012 alle 18:21:57)
# 2
Mi piacerebbe un approfondimento, ad esempio, sul "caso" Avastin-Lucentis. farmaci usati nel trattamento della retinopatia. Stati differenti, e regioni differenti in Italia, hanno affrontato la cosa in modo diverso. Con problemi legati alle indicazioni registrate, alle dosi, alle modalità di uso, preparazione, conservazione....
Con interventi pesanti da parte della stampa, almeno in USA, e con risposte ufficiali che lasciano un po' a desiderare
di  E. Delfini, MMG Bologna  (inviato il 02/06/2012 alle 18:25:40)
 
Anti-Spam: digita qui sotto le 6 cifre CAPTCHA

Testo (max 1600 caratteri)

Nome e Cognome, Struttura o Associazione di appartenenza

e-Mail oppure Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato
 
 
 
 
Danilo di Diodoro
Chi è Danilo di Diodoro Chi è Danilo di Diodoro
Medicina delle Meraviglie Medicina delle Meraviglie
(lettura online su Blogspot)
Medicina delle Meraviglie Medicina delle Meraviglie
(scarica il formato epub)
Medicina delle Meraviglie Medicina delle Meraviglie
(scarica il formato mobi)
Segui su Twitter Danilo di Diodoro
 
Titolo
Inserisci una parola chiave
 

 
Titolo
Podcast (25)
Post (176)

Raccolti per mese:


Ultimi commenti:

Ciao a tutti, voglio solo dare...
16/08/2019 alle 22:25:00
di melisa eva

Attenzione:Stai cercando una R...
21/06/2019 alle 00:19:09
di MRS KATHY HALL

Per Clementoni Tretti: le evid...
12/10/2018 alle 16:00:14
di Roberto Iovine

Ancora sull’omeopatia??????Leg...
12/10/2018 alle 15:55:56
di Roberto Iovine

Mi piacerebbe capire se la cur...
12/10/2018 alle 10:22:49
di M.Clementoni Tretti Mov.x i diritti del malato BS

Sarebbe utile che i medici di ...
30/03/2018 alle 13:50:31
di Marisa Clementoni Tretti Mov. Diritti del malato

Perché non lo sappiamo che i 2...
22/11/2017 alle 11:48:38
di libero professionista


 
Titolo

È il sito di social bookmarking di Scire. Tienilo d'occhio, ci troverai link ad articoli importanti, man mano che sono pubblicati. Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2015

   

Si legge: "doc to doc", da medico a medico. È un luogo di discussione e scambio di opinioni tra medici di tutto il mondo.


 
Titolo

È la raccolta dei principali collegamenti citati nei post. Compaiono qui sotto quelli più recenti; gli altri si visualizzano cliccando qui, o in fondo, su
Storico Storico


 
 
 
 
 
Per visualizzare i feed in Internet Explorer è necessario disporre di MSXML3 SP5 o vers. successiva.
 
 
Ci sono 130 persone collegate

 
 
Web Site Store Bologna
Web Design & Development
ICT Business Solutions